Badante che ruba o maltratta: cosa fare legalmente, passo per passo (2026)

Sospetti un furto o maltrattamenti da parte della badante? Come proteggere subito l'assistito, raccogliere prove in modo lecito, denuncia o querela e relativi termini, licenziamento per giusta causa e adempimenti INPS. Con piano d'azione interattivo. Aggiornato 25/10/2026

Dott. Aldo Devitis – Esperto contrattualistica domestica

12/28/20256 min read

Pubblicato 28/12/2025 · Aggiornato 25/10/2026 · Verificato con il Codice penale, il Codice civile, le FAQ del Garante per la protezione dei dati personali sulla videosorveglianza e le indicazioni INPS sul lavoro domestico a ottobre 2026

Scoprire che la persona a cui hai affidato un genitore ruba o, peggio, lo maltratta è uno dei momenti più duri che una famiglia possa vivere. La rabbia è comprensibile, ma è proprio adesso che servono lucidità e ordine: agire d'impulso (licenziare in tronco senza prove, accusare davanti a tutti, piazzare telecamere ovunque) può farti perdere la causa e, a volte, metterti tu dalla parte del torto.

Questa guida ti accompagna passo per passo: prima la sicurezza dell'assistito, poi le prove, la denuncia con i suoi termini, e infine il rapporto di lavoro. Con un piano d'azione interattivo che ti dice cosa fare nella tua situazione.

Cosa trovi in questa guida:

  1. Prima di tutto: la sicurezza dell'assistito
  2. I segnali da non ignorare
  3. Raccogliere prove in modo lecito (anche con le telecamere)
  4. Furto: quale reato e come si procede
  5. Maltrattamenti: cosa dice la legge
  6. Piano d'azione interattivo
  7. Il rapporto di lavoro: contestazione, licenziamento, INPS
  8. Come prevenire
  9. Domande frequenti

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Prima di tutto: la sicurezza dell'assistito

Se temi che il tuo familiare sia in pericolo, non aspettare di avere prove perfette:

  1. Chiama il 112 se c'è un rischio immediato.
  2. Non lasciarlo da solo con la badante: organizza un familiare, un vicino, un'altra assistente.
  3. Se ci sono segni fisici, portalo dal medico o al pronto soccorso e chiedi un referto: è anche una prova.
  4. Metti al sicuro contanti, gioielli, documenti, carte e bancomat.

I segnali da non ignorare

Un segnale da solo non prova nulla, ma più segnali insieme vanno presi sul serio. Annota tutto con data e ora.

Raccogliere prove in modo lecito (anche con le telecamere)

Le prove servono sia per la denuncia sia per difenderti se la badante impugna il licenziamento. Ecco cosa puoi fare:

  • Annotazioni datate di cosa manca, quando e cosa hai notato.
  • Estratti conto e movimenti di carte e bancomat.
  • Referti medici e il parere del medico curante.
  • Testimonianze di familiari, vicini, altri assistenti.
  • Telecamere in casa: secondo le FAQ del Garante privacy, le telecamere domestiche per finalità personali di controllo e sicurezza sono ammesse, ma i lavoratori domestici devono esserne informati dal datore di lavoro, vanno evitati gli spazi che ledono la dignità della persona (come il bagno) e le immagini vanno protette e non diffuse.

Cosa evitare: perquisire la stanza o gli effetti personali della badante, registrazioni nascoste in bagno, pubblicare video o accuse sui social. Rischi di commettere tu un illecito e di rendere inutilizzabili le prove.

Furto: quale reato e come si procede

Il furto è previsto dall'art. 624 del Codice penale; le aggravanti sono all'art. 625 e il furto in abitazione all'art. 624-bis. Se la badante si è fatta consegnare soldi o beni approfittando della fragilità dell'anziano, possono entrare in gioco anche altri reati, come la circonvenzione di incapace (art. 643) o l'appropriazione indebita (art. 646).

Cosa devi sapere sulla procedura:

  • Con la riforma della giustizia penale del 2022 il furto e molte forme di furto aggravato sono diventati perseguibili a querela della persona offesa.
  • Si procede però d'ufficio, tra l'altro, quando la vittima è incapace per età o per infermità: situazione frequente quando l'assistito è un anziano non autosufficiente.
  • La querela va presentata entro 3 mesi da quando hai avuto notizia del fatto (art. 124 c.p.), presso Carabinieri, Polizia o Procura.

Quale reato sia configurabile e come si procede dipende dai dettagli: per questo, prima di presentare la querela, è utile parlarne con un avvocato.

Maltrattamenti: cosa dice la legge

L'art. 572 del Codice penale punisce chi maltratta, tra gli altri, una persona a lui affidata per ragioni di cura, vigilanza o custodia: è esattamente la posizione di una badante rispetto all'assistito. È un reato perseguibile d'ufficio: basta una denuncia per far partire le indagini, anche se l'assistito non è in grado di presentarla.

A seconda dei fatti possono rilevare anche le lesioni personali o l'abbandono di persone incapaci. Il referto medico, le foto dei segni e le testimonianze sono le prove più importanti.

Piano d'azione interattivo

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Il rapporto di lavoro: contestazione, licenziamento, INPS

Furto e maltrattamenti accertati giustificano il licenziamento per giusta causa, cioè senza preavviso (art. 2119 del Codice civile). Ma anche qui l'ordine conta:

  1. Contesta i fatti per iscritto, in modo preciso (cosa, quando, come lo hai saputo), e lascia alla badante la possibilità di giustificarsi. La procedura è spiegata in come contestare il comportamento scorretto della badante.
  2. Comunica il licenziamento per iscritto, motivandolo. Trovi un modello in lettera di licenziamento della badante: modello compilabile e tutte le regole in come licenziare una badante nel rispetto della legge.
  3. Comunica la cessazione all'INPS entro 5 giorni, tramite i servizi per il lavoro domestico dell'INPS.
  4. Paga le spettanze di fine rapporto: TFR, ferie e tredicesima maturate restano dovute anche in caso di licenziamento per giusta causa. Calcolo in TFR della badante: come si calcola. Eventuali danni si chiedono separatamente, con l'aiuto di un legale, non trattenendoli di tua iniziativa.
  5. Riprendi chiavi e documenti e cambia codici e password.

Come prevenire

  • Selezione attenta: referenze verificabili, colloquio approfondito, periodo di prova usato davvero per osservare.
  • Contratto e regolamento chiari: mansioni, gestione dei soldi per la spesa con scontrini, regole sulle visite. Usa il modello di regolamento domestico e verifica le mansioni della badante convivente.
  • Niente carte e PIN in mano alla badante: per la spesa, una piccola cassa con rendiconto settimanale.
  • Presenza della famiglia: visite frequenti e a orari diversi, contatto con il medico curante.
  • Rapporto in regola: contratto, buste paga e contributi corretti ti proteggono anche in caso di contenzioso. Parti dalla checklist per assumere una badante senza errori.

Domande frequenti

La badante ruba: devo denunciarla o basta licenziarla?

Sono due cose diverse. Il licenziamento chiude il rapporto di lavoro; la querela o denuncia serve a perseguire il reato e a recuperare il maltolto. Per il furto la querela va presentata entro 3 mesi, salvo i casi procedibili d'ufficio.

Posso mettere le telecamere per controllare la badante?

Sì, per finalità di controllo e sicurezza della casa, ma devi informarla e non riprendere il bagno o altri spazi che ne ledono la dignità. Le immagini non vanno diffuse.

Posso trattenere dallo stipendio il valore di ciò che ha rubato?

No, non di tua iniziativa. Le somme si recuperano con l'aiuto di un legale; stipendio e spettanze di fine rapporto vanno pagati.

I maltrattamenti a un anziano sono perseguibili d'ufficio?

Sì, i maltrattamenti verso una persona affidata per ragioni di cura (art. 572 c.p.) sono perseguibili d'ufficio.

Devo pagare il TFR se la licenzio per furto?

Sì: TFR, ferie e tredicesima maturate sono comunque dovuti.

In sintesi: prima proteggi l'assistito, poi raccogli prove in modo lecito, presenta denuncia o querela rispettando i termini e chiudi il rapporto di lavoro con contestazione scritta, licenziamento motivato e comunicazione all'INPS. E affidati a un avvocato per la parte penale.

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